THE VESSEL PENTHOUSE

ATICO EL BUQUE

ATTIQUE LE VAISSEAU

DER SCHIFF PENTHOUSE

“ATTICO IL VASCELLO”

BED & BREAKFAST a 200 metri dal mare
OSTIA LIDO (ROMA)
VIALE DELLE REPUBBLICHE MARINARE 28
   
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BED & BREAKFAST ROMA OSTIA LIDO

ATTICO IL VASCELLO

 

 

OSTIA ANTICA
 

 

Secondo un'antica legenda, Anco Marzio, quarto re di Roma, volle fondare la prima colonia romana a 20 km da Roma per potersi appropriare della foce del Tevere. Gli studi recenti non confermano questa legenda, ma gli scavi archeologici sono sempre in essere ed i documenti archeologici oggi in nostro possesso risalgono al IV secolo a.C.
Porto di Roma e città commerciale, Ostia poteva definirsi una città "multietnica": il proliferare di culti da tutto il bacino del Mediterraneo ne è la prova.
Così come nelle nostre moderne città, anche ad Ostia convivevano le classi sociali le più disparate.
L'impianto urbanistico e l'architettura di alcuni edifici ne indicano chiaramente il carattere: le case popolari, le cosiddette "insulae", si alternano alle lussuose Domus patrizie. In alcune di queste eleganti ville la decorazione ad affresco o a mosaico è ancora molto visibile, così come i condotti degli impianti idrici e di riscaldamento.
Oltre alle maestose costruzioni, il visitatore rimane affascinato dalla varietà delle vestigia che riescono ad immergerlo nella vita quotidiana degli antichi ostiensi: il teatro (ancora in uso durante il periodo estivo), le botteghe, gli impianti termali, le latrine, la tintoreria, i mulini, la pescheria, l'osteria o termopolio (una specie di "fast food" dell'epoca).
La necropoli ci permetterà d'affrontare il tema dei riti funerari in una città "multietnica" come era l'antica Ostia.
        
 

Ostia Antica è il nome della trentacinquesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z.XXXV.
Il toponimo indica anche la zona urbanistica 13e del XIII Municipio. Popolazione della zona urbanistica: 12.649 abitanti.

Confini
Si trova nell'area sud-ovest della città, a ridosso del fiume Tevere.
La zona confina:
• a nord con la zona Z.XLI Ponte Galeria
• a est con la zona Z.XXXII Acilia Nord
• a sud-est con la zona Z.XXXIV Casal Palocco
• a sud con il quartiere Q.XXXIII Lido di Ostia Ponente
• a ovest con il comune di Fiumicino


Storia


Storia antica
Nel territorio si impiantò l'antica città di Ostia, fondata nel corso del IV secolo a.C. come accampamento militare e sviluppata nel corso dell'età imperiale romana come centro commerciale portuale, strettamente legato all'approvvigionamento del grano nella capitale. Raggiunse i 75.000 abitanti, ma declinò con la crisi del III secolo. Ebbe una ripresa nel IV secolo come sede residenziale, mentre le attività commerciali e amministrative si erano spostate nella città di Porto, ma decadde in seguito.


Porto di Claudio
Già Giulio Cesare aveva intuito la necessità di creare un nuovo porto vicino Roma ma le difficoltà tecniche e l'urgenza di altri problemi l'avevano fatto rinunciare. A causa dell'aumento del traffico commerciale che rendeva insufficiente la capacità della foce del Tevere, l'imperatore Claudio, fece costruire a partire dal 42 un nuovo porto a circa 3 km a nord di Ostia, collegato al Tevere da un canale, terminato nel 46, il canale di Fiumicino, con la formazione dell'Isola Sacra. Il Porto sarà terminato da Nerone, nel 64-66, ma era già attivo nel 62.
Il nuovo porto, di forma grosso modo circolare, fu creato partendo da un bacino artificiale di ca. 90 ettari di superficie e di m di profondità, costruito utilizzando una laguna che si era formata, con il cordone sabbioso che costituiva una protezione naturale. L'entrata del bacino fu sbarrata da un'immensa diga di 758 m di lunghezza e 3 m di larghezza, lasciando per l'entrata al porto un passaggio di 206 m, tra la diga ed un molo lungo 600 m e largo 12 m, il cosiddetto monte Giulio, situato a nord-est sulla terra ferma.
Furono creati attracchi ed horrea sui due bracci del porto, che in complesso coprivano più di cento ettari, per facilitare gli scambi e lo stoccaggio delle merci.
All'estremità della grande diga fu eretto un faro, simile a quello del porto di Alessandria, utilizzando come fondazione la nave utilizzata dall'imperatore Caligola per portare dall'Egitto l'obelisco che attualmente si trova in Vaticano. La nave fu riempita di pietre, quindi fatta affondare per far così affiorare un isolotto artificiale. Secondo i ricercatori i lavori richiesero l'intervento di 30000 operai e di 2000 buoi durante 20 anni.


Porto esagonale di Traiano
Ma questo nuovo porto era troppo esposto alle insidie delle tempeste: Tacito riporta che già nel 62, prima quindi che i lavori fossero portati a compimento, una tempesta affondò 200 navi. Inoltre il suo mantenimento era estremamente costoso. Quindi l'imperatore Traiano fece costruire da Apollodoro di Damasco un nuovo porto, il Porto di Traiano, più funzionale e più arretrato rispetto a quello di Claudio. I lavori durarono dal 100 al 112, con la creazione di un bacino di forma esagonale con lati di 358 m e profondo 5 m, con una superficie di 32 ettari e 2000 metri di banchina. Fu costruito un ulteriore canale, ed il collegamento ad Ostia fu assicurato da una strada a due corsie. Facilmente identificabile nelle foto satellitari alle coordinate 41°46′30″N 12°16′00″E / 41.775°N 12.26667°E.
Al Portus Traiani, furono costruiti magazzini e depositi per permettere la miglior conservazione delle derrate alimentari.


Medioevo
L'acquedotto cessò di funzionare alla fine del V secolo e la città decadde ulteriormente. Nel 537, nel corso di un assedio dei Goti fu difesa dal generale bizantino Belisario e i pochi abitanti si asserragliarono nel teatro, trasformato in fortezza. Nel IX secolo fu saccheggiata dai Saraceni e definitivamente abbandonata per la nuova città di Gregoriopoli, voluta da papa Gregorio IV.


Gregoriopoli: il titolo cardinalizio, il castello e il borgo
Anche per essere il punto d'arrivo dei cristiani provenienti dall'oriente, Ostia divenne sede episcopale già nel III secolo. La cattedrale era la piccola basilica di santa Aurea, dove era stata sepolta santa Monica madre di sant'Agostino. Il titulus di Santa Aurea, la più antica delle diocesi suburbicarie, veniva attribuito al Decano dei vescovi: questi poteva consacrare vescovo il nuovo papa qualora non lo fosse, ed era tradizionalmente il suo principale assistente. Il titulus di Ostia fu unito a quello di Velletri da papa Eugenio III nel 1150. Papa Pio X nel 1914 tornò a separare le cattedre e a legare Ostia alla persona del Decano.
Nella generale crisi del Medioevo anche la città e il porto di Ostia andarono in rovina. Ostia rimaneva tuttavia la porta d'accesso a Roma dal Tevere, lungo il quale risalivano pellegrini mercanti e delegazioni giunte via mare, ma anche i pirati saraceni (alla vittoria di papa Leone IV nell'849 sui Saraceni si riferisce appunto l'affresco di Raffaello nelle stanze vaticane citato sotto, che riproduce il castello com'era nel '500)
Borgo di Ostia Antica: il castello di Giulio II dall'arco di ingresso
Nel IX secolo fu quindi fortificato, ad opera di papa Gregorio IV, il borgo nato per dare rifugio agli operai delle saline lungo la via Ostiense. Andata in rovina la città, insabbiato il porto, il borgo si chiamò, dal suo fondatore, Gregoriopoli.
Le ristrutturazioni furono diverse. La più rilevante fu quella operata alla fine del '400 dal vescovo Giuliano della Rovere, poi divenuto papa col nome di Giulio II, che fece costruire il castello, ricostruire la chiesa e rifare la cinta muraria. Architetto di questa ristrutturazione fu, a detta del Vasari, Baccio Pontelli.
La struttura, pur angusta, mantenne la propria funzione difensiva fino al 1587, quando una piena straordinaria deviò il corso del Tevere, lasciando a secco anche il fossato attorno alla cinta. Il castello che era stato sede di dazio e dogana divenne praticamente inutile e cadde in rovina, utilizzato come stalla e deposito solo più dai pochi contadini e pastori della zona, ormai tutta impaludata, e - la torre - come prigione, i cui "ospiti" venivano utilizzati dall'800 per scavare il sito romano.
Rocca e borgo furono restaurati in varie riprese lungo il '900 e costituiscono oggi una sorprendente isola urbanistica, accanto ai più famosi scavi.


Curiosità
La spiaggia e il Borgo di Ostia fu scelta dal famoso gruppo degli U2 per girare, nell'aprile del 1989, parte del video di "All I Want is You", con la regia di Meiert Avis. Nel video si vede molto chiaramente il Castello di Giulio II e la Chiesa di S. Aurea, oltre che alcune panoramiche del borgo stesso.


Luoghi di interesse:


Il Teatro di Ostia
Gli scavi di Ostia Antica conservano i resti di gran parte della città, scavata nel corso del XIX e soprattutto XX secolo. Insieme ai monumenti pubblici si sono conservate numerose strutture private (case di abitazione, strutture produttive, sedi di associazioni), che restituiscono l'immagine della vita quotidiana nell'antichità.
Teatro
Il teatro è una delle principali e affascinanti strutture degli Scavi di Ostia Antica. Esso può ospitare 4000 persone. Ancora oggi è utilizzato per piccoli spettacoli e concerti; per quanto riguarda questi ultimi, si sono esibiti al Teatro artisti come Sonic Youth (due volte: 2001 & 2007); Kings of Convenience (2005); Vinicio Capossela, Morrissey, e Mogwai (2006); Siouxsie e The Mars Volta (2008). Nell'antichità veniva utilizzato anche per spettacoli riguardanti giochi d'acqua.


La necropoli
La necropoli di ostia è ubicata fuori dalle mura, come era tradizione a Roma, sulla via Ostiense. Sono state ritrovate tombe risalenti al II secolo a.C., anche se quelle attualmente visibili appartengono al periodo che va dall'epoca augustea fino al II secolo d.C. Una seconda necropoli, che venne realizzata nel periodo seguente al 50 d.C. lungo la parallela via Lauretania, sono presenti due tombe monumentali che vennero costruite sul mare, come anche quella di Cartilio Poplicola.


Il Tempio di Ercole
Sulla via degli Horrea Epagathiana sul versante sinistro della strada si trovano la Domus di Amore e Psiche e il Tempio di Ercole. Quest'ultimo, dedicato alla divinità di Ercole Invictus, era caratterizzato da un podio tufaceo e fu utilizzato per lungo tempo, come testimoniano i numerosi restauri. Presso questo piccolo tempio è stata ritrovata una stele che raffigurava dei pescatori con delle reti con cui recuperavano un'enorme statua di Ercole dal fondale marino. Gli studiosi hanno ipotizzato che questa statua provenga da una nave Romana naufragata, che tornava in patria dopo uno dei tanti saccheggi svolti dalle legioni Romane in Grecia. Dopo il ritrovamento della statua fu edificato il tempietto in onore di Ercole. Purtroppo fino ad oggi questa statua non è stata ancora trovata e non si sa nulla della sua fine. Se questa ipotesi fosse vera, la stele ora custodita nel Museo Archeologico di Ostia Antica, è il primo documento di archeologia subacquea.


La sinagoga
La sua scoperta nei primi anni Sessanta provocò grande sensazione poiché si trattava della più antica sinagoga della quale si fossero trovati i resti in Europa. Si trova alla fine del decumano, vicino al vecchio argine fluviale. Della struttura monumentale rimangono resti cospicui, incluse le alte colonne del tabernacolo, sul capitello di una delle quali spicca scolpito il simbolo della menorah.